Coronavirus, Palermo e l’assalto ai supermercati. Il sindaco Leoluca Orlando: «Sciacalli mafiosi dietro le minacce»


Tirate un sospiro di sollievo nei Comuni, signor sindaco, visto che la polizia ha solo controllato e da Roma arrivano fondi per chi non sa come fare la spesa?La situazione molto pesante. Perch dietro le minacce echeggiate via social si annidano gli sciacalli mafiosi pronti a sfruttare la disperazione dei nuovi poveri da coronavirus. E perch quelli del governo sono finora annunci-boomerang che scaricano il disagio sociale sui sindaci senza risolverlo.

Annunci boomerang? Ma il premier Conte ha parlato di 4,3 miliardi da valere sul fondo di solidariet dei Comuni…Appunto, ha parlato di somme che comunque avrebbe dovuto dare. Ogni anno i Comuni italiani ricevono 6 miliardi, il fondo di solidariet.

Si tratta dunque solo di una anticipazione? Di soldi che normalmente arrivano in due tranche, a maggio e a ottobre. Sembra che anticipino una parte. Ma si tratta di somme che non possono essere utilizzate per la spesa delle famiglie, per quel disagio sociale. Perch sono importi gi inseriti a bilancio per gli stipendi dei dipendenti, per le spese fisse.

A Roma hanno parlato di 400 milioni pronti, fruibili dal primo aprile… questa l’unica somma aggiuntiva da dividere per 8 mila Comuni.

Una media di 50 mila euro a Comune?Non sappiamo come, quanto e quando. Si tratta di calcoli tutti ancora da fare. Bisogner tenere conto del numero degli abitanti, delle condizioni di disoccupazione… Ma, dopo l’annuncio di sabato, noi abbiamo gi la gente alle porte dei Comuni. Tutti convinti che i sindaci possano dare quel che non hanno ancora ricevuto. Appunto il boomerang.

In Sicilia il governatore Musumeci ha invece stanziato 100 milioni “immediatamente disponibili”.Anche in questo caso ci sono buone intenzioni, ma sui tempi attendiamo certezze.

Il timore maggiore?Gli interventi tampone. Ci vuole una strategia. I 400 milioni del governo centrale per esempio basterebbero per 15 giorni. Ma se decorrono fra un mese non bloccano il disagio sociale.

Chi sono i “nuovi poveri”? I cittadini hanno risposto bene ai consigli. Stanno a casa, ma senza potere aprire un negozio, senza potere lavorare anche saltuariamente scattano forme di povert che prima del virus non emergevano dirompenti. Noi per esempio a Palermo davamo assistenza a domicilio a 600 famiglie. Adesso sono gi 2.200 quelle che chiedono l’assegno familiare, l’assistenza per sfamarsi. E noi procediamo d’intesa con Caritas, altre 65 associazioni del terzo settore e 300 volontari che hanno seguito corsi della nostra Protezione civile. Ma una condizione destinata a crescere.

Il suo un attacco al governo Conte? Io tengo un profilo assolutamente istituzionale. E lo chiedo a tutti i sindaci.

Il sindaco di Messina stato perfino querelato dal ministro Lamorgese.Siamo persone diverse. Obbligatorio in questa fase mantenere un sobrio profilo istituzionale. Importante che ci sia attenzione, che ci siano decreti e ordinanze per portare a casa i risultati. Ho sentito tutti. A cominciare dal numero uno del nostro Paese, ma la prego di non scriverlo.

E cosa dice a tutti?Ripeto che non si possono stanziare solo risorse per 15 giorni senza nemmeno sapere da quando ne potremo disporre.

Ha paura che gli “sciacalli” prendano terreno?Non possiamo sottovalutare il rischio di una alleanza cementata dalla disperazione. Mentre nel Nord il rischio sono le forme speculative, dove c’ maggiore povert il pericolo che soggetti disperati possano cadere in mano ai criminali, ai mafiosi.

Sul piano pi generale, lei che ha studiato in Germania e ha tanti amici tedeschi cosa pensa di quel pezzo di Europa che sembra voltare le spalle all’Italia?In questo momento non ho alcuna voglia di fare polemica con questo o quel paese d’Europa. Preferisco raccogliere e rilanciare l’appello a superare le polemiche. La deroga al patto di stabilit il chiodo al quale appendere i prossimi interventi. L’ha detto pure il presidente Mattarella che altrimenti l’Europa rischia di finire. Ma non posizione anti Germania, piuttosto uno stimolo a fare, a trovare unit.

vero che ha consigliato a parenti ed amici lontani dalla Sicilia di non tornare a casa?Ripeto loro di restare dove sono per non esporsi e non esporre altri a contagio. Come ho fatto con la mia nipotina di 18 anni, da qualche mese in un Paese del Nord Europa dove con piccoli lavori si mantiene e studia arte. Un sacrificio, ma non tempo di muoversi.

E che tempo , secondo lei che in un film tedesco ha interpretato il ruolo di un orologiaio?Il tempo che ci consente di vedere quello che prima era invisibile: la generosit delle persone, una nuova povert, una nuova spiritualit. Tutti attorno a Papa Francesco in quella piazza deserta, anche gli atei. Non saremo pi come prima. Mi auguro che saremo migliori, comunque saremo diversi. Gi assaporiamo la bellezza di stare accanto a una persona a meno di un metro. E non ce ne eravamo mai accorti.

29 marzo 2020 (modifica il 29 marzo 2020 | 20:19)

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