Coronavirus, in Italia 30 studi: quale cura è più efficace?


A 5 mesi dall’esordio di Covid 19 in Cina esiste una terapia sicura ed efficace?Al momento non esistono terapie supportate da evidenze scientifiche schiaccianti in base alle quali poter affermare di avere in mano la cura. A livello internazionale sono stati pubblicati studi preliminari, mancano i lavori conclusivi. Il ritardo delle risposte dipende dal rallentamento dell’epidemia. In alcuni Paesi (Cina, Taiwan, Italia) i casi di infezione si sono drasticamente ridotti e ci sono difficolt a reclutare pazienti.

L’Italia sta contribuendo alla ricerca?Autorizzati dall’Agenzia italiana del farmaco circa 30 studi controllati (un gruppo di pazienti prendono il farmaco da testare, il secondo gruppo segue la terapia tradizionale) . Per Renato Bernardini, ordinario farmacologia a Catania molti studi cinesi hanno una debolezza scientifica intrinseca, riguardano magari 10-12 pazienti, quindi non hanno valenza statistica enorme.

Quali sono i farmaci pi promettenti?L’unico ad aver avuto l’approvazione come anti-Covid il Remdesivir, antivirale pensato per Ebola (la febbre emorragica che ha colpito l’Africa occidentale nel 2014). L’agenzia americana FDA gli ha dato via libera con procedura speciale a maggio, l’europea Ema si appresta a farlo, presto anche Aifa sar chiamata a valutarlo. Negli studi preliminari avrebbe mostrato efficacia e sicurezza nelle fasi di malattia precoce, capace di contrastare la replicazione del virus Sard-CoV-2. In Italia viene dato a tutti pazienti ed in sperimentazione associato ad altre terapie.

E la plasmaterapia? Si tratta di trasfondere il plasma donato da persone guarite dal Covid, contenente anticorpi protettivi, nei nuovi ammalati. Lo studio Tsunami italiano prevede la partecipazione di 60 centri, coordinati da Francesco Menichetti (Pisa) e Cesare Perotti (Pavia). ma non parte per mancanza dei circa 470 pazienti da reclutare. I primi dati (ultimo rapporto pubblicato su Jama da ricercatori cinesi, 100 casi) sembrerebbero confermare una certa efficacia su malati meno gravi come stato visto a Pavia e Mantova su 46 casi.

5 giugno 2020 (modifica il 5 giugno 2020 | 00:03)

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