Orsini (Confindustria): «Dal premier un metodo corretto, ma le promesse vanno realizzate»


Il presidente del Consiglio intende condividere il piano di rilancio del Paese con il mondo delle imprese. quello che chiedeva Confindustria, no?Ci pare un modo di procedere corretto — approva Emanuele Orsini, vicepresidente di Confindustria per fisco, credito e finanza — . Tanto pi in questa fase, con il Paese che sta affrontando un passaggio da cui dipende il futuro nostro e dei nostri figli.Il presidente Carlo Bonomi ha detto che la politica peggio del Covid. Una valutazione che il ministro Gualtieri e il premier Conte hanno rispettivamente giudicato ingenerosa e infelice. Hanno ragione?Credo si tratti di una polemica gi superata, come ha detto ieri lo stesso ministro Gualtieri. Da parte mia posso solo far notare che l’industria di questo Paese viene da anni di interlocuzioni mancate con la politica. E sottolineo: con la politica in generale. Il grande sostegno con cui Bonomi stato eletto mostra quanto questo sentire sia condiviso.Il premier Conte vi ha sfidato sul terreno delle proposte. Quali porterete avanti, taglio delle tasse a parte?Guardi, se una cosa non manca a questa Confindustria sono le proposte. Il presidente le presenter nella sede e nel momento appropriati. Il taglio dell’Irap a giugno premia le imprese che continuano a fare utili nonostante la crisi. E le altre?ll meno 10 % del Pil che ci si attende per quest’anno uno tsunami che miete vittime e far tanti feriti. L’Irap la pagano anche le imprese in perdita e l’abbuono di giugno premia anche le imprese fortemente indebitate che stanno pagando interessi passivi. E poi, da quando sostenere le imprese che pagano le tasse diventato un disvalore?.Confindustria aveva chiesto la moratoria su tutta l’Irap per il 2020. Siamo ancora convinti che sia questa la strada. L’Irap finanzia la sanit.Pensare che la sanit si finanzi con i 13,5 miliardi dell’Irap dei privati un sogno. Meno del 12% della spesa sanitaria finanziato con l’Irap. Non dimentichiamo che per la sanit potremo utilizzare i fondi Ue. Le imprese non si tirano indietro quando l’ora di pagare le tasse. Prima per devono essere messe in condizione di fare utili.Il premier Conte ha aperto alla condivisione con l’opposizione delle strategie di rilancio dell’economia.In Confindustria conta il merito. La prima cosa scegliere le ricette giuste. Poi, se la condivisione ampia, tanto di guadagnato.A parte il taglio dell’acconto Irap, cosa funziona nel decreto Rilancio?Ecobonus e sismabonus. Fanno lavorare l’edilizia che rappresenta il 25% del Pil. Molte aziende per non hanno possibilit di fare lo sconto in fattura. Bisogna affinare il meccanismo con cui il bonus pu essere ceduto alle banche e trasformato in liquidit.E cosa non va?Ogni misura va semplificata e resa utilizzabile da subito, il ricorso ai provvedimenti attuativi, invece, elevato. Ridurre la burocrazia questione di sopravvivenza.Cosa pu convincere le imprese a investire?Un governo che realizzi quanto promette in tempi certi. Meglio se con un po’ di anticipo.Dove vanno spesi i fondi del Recovery fund?La risposta a questa domanda sta nelle proposte che presenteremo al governo. Da ex presidente di FederlegnoArredo, dico che importante sarebbe investire sulle scuole del nostro Paese. Per dare un segnale di fiducia nel futuro.

4 giugno 2020 (modifica il 4 giugno 2020 | 22:40)

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