Elezioni e referendum, le regole anti Covid: mascherina e gel prima di toccare la matita


Documento valido, tessera elettorale e mascherina obbligatoria. Questo il kit indispensabile dell’elettore, con cui tra domenica e luned ci si dovr presentare al seggio per la prima chiamata alle urne nell’era del Covid-19, che coinvolger oltre 46 milioni di italiani in 61.622 sezioni tra referendum, regionali, comunali e suppletive del Senato.

Con nuove e precise regole di comportamento dettate dall’emergenza pandemia e stilate da ministero dell’Interno e della Salute. La prima, da applicare rigorosamente prima di uscire: chi ha febbre oltre i 37 gradi e mezzo o sintomi sospetti come tosse, mal di gola e difficolt respiratorie, deve restarsene a casa. Idem se si stati in quarantena o in isolamento domiciliare negli ultimi 14 giorni o si entrati in contatto con persone risultate positive ai test, per non esporre gli altri a possibili contagi. All’ingresso del seggio non verr misurata la temperatura, per si raccomanda di farlo da s, prima di avviarsi. Onde evitare assembramenti, specie dove sono ospitate pi sezioni, sono previste aree di attesa all’esterno. Gli accessi verranno contingentati da volontari della Protezione civile, con precedenza ai soggetti pi deboli, come anziani e donne incinte. Stabiliti percorsi distinti di ingresso e uscita, opportunamente segnalati, per evitare incroci pericolosi tra chi va e chi viene. Andate pure a votare,dal punto di vista sanitario non ci sono rischi, invita fiducioso il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri. Un seggio elettorale, in queste ore, uno dei luoghi pubblici pi sicuri. E su Twitter lancia l’hashtag #votosicuro.

La mascherina sul viso di rigore, per chiunque, senza eccezione alcuna. Dentro, i componenti del seggio, distanziati tra loro di almeno un metro, saranno muniti anche di guanti per lo spoglio delle schede. Durante le operazioni dovranno disinfettare spesso le mani e le superfici. Imponenti perci le forniture sanitarie: distribuiti 15,1 milioni di mascherine chirurgiche, 3,4 milioni di guanti e 315 mila litri di gel idroalcolico. Con cui l’elettore dovr strofinarsi le mani tre volte. Sulla porta, prima di entrare. Quindi si avviciner al banco degli scrutatori e, tenendosi a debita distanza di sicurezza, ovvero due metri, si abbasser la mascherina per farsi identificare, a scanso di imbrogli e scambi di persona. Prima di ricevere scheda e matita, gli verr chiesto di ripetere l’operazione mani pulite. Dopo aver votato, per referendum, regionali e comunali, sar lo stesso elettore ad infilare la scheda nell’urna. Per le suppletive del Senato in Veneto e Sardegna sar invece compito del presidente di seggio (o chi ne fa le veci) staccare il tagliando antifrode ed inserire la scheda nella fessura dello scatolone. Restituita la matita, che verr sanificata ad ogni uso, e ripresi i documenti, prima di lasciare il seggio l’elettore invitato a detergersi le mani per la terza e ultima volta.Per chi in quarantena o positivo al coronavirus e ne ha fatto richiesta al Comune previsto il voto a domicilio: riceveranno la visita di un addetto in camice, guanti e visiera trasparente. Seggi speciali sono stati allestiti negli ospedali con almeno 100 posti letto.

19 settembre 2020 (modifica il 20 settembre 2020 | 07:16)

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